Nel pomeriggio ieri sono andata a fare la prova abito in compagnia di una mia cara amica..sono sempre più contenta ogni volta che lo misuro, per me è stupendo!Non ho ancora comprato gli orecchini, ragion per cui dopo essere andate all'atelier ci siamo dirette verso un centro commerciale alla ricerca anche di un completino per la prima notte. Pioveva ma ci siamo dirette ugualmente sulla tangenziale,stavamo con l'auto del mio Lampone (si si tra poco diverrà la nostra auto quindi è bene che mi abitui ad usarla) non andavamo proprio piano, ma neanche veloce, ma giunte sulla circunvallazione esterna Pom..si è bucata la ruota anteriore sinistra! PANIC! Accostate su una piccola piazzola di sosta non abbiamo avuto neanche il tempo di domandarci come fare per risolvere che una macchina accosta e si ferma d'avanti a noi. Esce un uomo sulla sessantina panciuto e dalla faccia color porpora che con cordialità pronuncia in un dialetto di un qualche paese della provincia di Napoli:
"PENZAV CHE IER U CUMPAGN MIE". Ci ha spiegato cioè che si è fermato perchè vedendo la nostra auto pensava che fosse quella di un suo amico e ha detto "E CHE CE FA CA" Avete presente la famosa scena del film di Totò scrivano?
Ebbene quel signore di ieri credo che sia stato un diretto discendente di questo fantastico paesano! Che stupendo personaggio!
Ilarità a parte, dopo averci chieso, nel medesimo linguaggio, cosa fosse successo lui ha risposto:
"EMBè E CHE CE Vò, VA CAGNE IO"
Ebbene nel giro di cinque minuti, quello strano uomo dall'animo gentile ci ha cambiato la ruota!Evviva le persone semplici dal cuore grande
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