Alcuni pochi giorni all'anno può capitare che mi svegli stanca e con un pizzico di lucida negatività che mi conduce a formulare pensieri e teorie non sempre facili da spiegare. Non c'è un motivo particolare per cui accade questo, forse c'è un legame di causa effetto fra le due cose che sveglia in me la sensazione di aver capito il vero male dei nostri giorni sentendomi in prima fila tra chi subisce e chi genera il mare.
E' come se il male dei nostri tempi fosse diventato per ironia della sorte l'eccesso di bene,di stimoli, di informazioni, di sensazioni, un accesso tale da far assuefare quindi abituare la mente alle miriadi di cose che ci circondano. Un'emozione che prima era speciale adesso diventa normale. Leggevi un libro e facevi tue delle frasi, dei concetti,delle idee, ora le vedi spiattellate ovunque, tra le citazioni dei social network e le pubblicità in tv,sterili,pronte a colpire per poi essere dimenticate un attimo dopo tanto da sembrare vuote e prive di ciò che le rendeva speciali.
Prima degli anni del progresso informatico, per ascoltare una canzone dovevi sudare, ricordarla, aspettare che la radio la trasmettesse per cercare di registrarla in tempo per poterla poi riascoltare su di una musicasetta, poi riavvolgere il nastro e così via..per guardare un programma tv dovevi aspettare un orario preciso, per concoscere dovevi cercare. Adesso viene tutto servito su di un piatto d'argento e si è perso quella sensazione del cercare che rendeva speciale la riuscita.
Oggi tutto il mondo ci circonda, ci avvolge e non ne possiamo fare a meno e questa è un'arma a doppio taglio ora ancora lontana da vedere.
Oggi viaggiamo quasi per moda, tutti lo fanno, fino a qualche anno fa viaggiava chi voleva conoscere, oggi partiamo con in mente già bene chiara la meta, cosa troveremo, cosa faremo perchè dobbiamo vedere tutto in un tempo molto limitato per tornare a casa con le 1000 fotografie scattate in digitale.Guardiamo per dire che abbiamo visto un tale posto ma non lo viviamo perchè pensiamo già a quel che dobbiamo vedere dopo...ma perchè? Fermiamoci a vivere perchè è questo che da sapore alle cose, la freneticità con cui ci siamo abituati a vivere fa perdere di vista il significato poco nascosto in ogni piccola cosa, ed è li per essere svelato. Cerchiamo il mistero nelle grandi cose ma abbiamo smesso si svelare il segreto intrinseco nelle piccole grandi cose della vita. Smettiamo di andare di fretta, la vita ha bisogno di tempo per essere realmente vissuta
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